Eucaristia, fraternità e giustizia per il Creato

La Giornata del Creato 2022 in Campania

Questo il sottotitolo, nella locandina, e lo slogan su cui le diocesi Campane si sono soffermate, vivendo insieme la Giornata del Creato il 1 ottobre scorso, organizzata dal Consiglio Regionale per le Chiese Cristiane, in collaborazione con il Settore per i Problemi sociali e lavoro, Custodia del creato e Settore Ecumenismo e dialogo, presso la Cattedrale della Santissima Trinità di Cerreto, nella diocesi Sannita, scelta quest’anno per ospitare la consueta manifestazione.

La preghiera, intervallata da momenti di silenzio, e i successivi interventi degli ospiti hanno preso spunto dal Messaggio dei Vescovi per la 17ª Giornata per la Custodia del Creato, dal tema «Prese il pane, rese grazie» (Lc 22,19), preparato dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, in occasione del VII anniversario dell’Enciclica “Laudato si’”, 24 maggio 2022.

Il Vescovo ospitante, S.E. Mons. Giuseppe Mazzafaro, ha accolto con grande slancio l’iniziativa e la partecipazione dei tanti fedeli e in particolare dei suoi confratelli: S. E. Mons. Antonio Di Donna (Vescovo di Acerra e Segretario della Conferenza Episcopale Campana e Vescovo delegato per la Carità); S.E. Mons. Francesco Marino (Vescovo di Nola e Delegato per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso); S.E. Mons. Francesco Alfano (Arcivescovo di Sorrento – Castellammare di Stabia e Membro della Commissione Episcopale CEI per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace); S.E. Mons. Francesco Beneduce (Vescovo titolare di Gaudiaba ed Ausiliare di Napoli); S.E. Mons. Gaetano Castello (Vescovo titolare di Nove ed Ausiliare di Napoli), e S.E. Mons. Francesco Orazio Piazza (Vescovo di Sessa Aurunca e Vescovo Delegato regionale, di recente nomina, per i per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e custodia del Creato).

Presente anche una delegazione di Alife-Caiazzo.

Le confessioni religiose, con i loro rappresentanti, che hanno pregato insieme sono state: la Chiesa Ortodossa, il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, la Chiesa Ortodossa di Romania, la Chiesa Valdese di Napoli-Salerno-Ottaviano-Battipaglia e diaspora, la Chiesa Luterana di Torre Annunziata, la Presidente dell’Amicizia Ebraico-Cristiana di Napoli, la Chiesa Taoista d’Italia di Caserta e il rappresentante del Buddismo Tibetano in Italia, che hanno dato un loro saluto.

Ha fatto seguito un momento conviviale, nel vicino seminario, dove la Cooperativa sociale locale “I care” ha preparato un gustoso banchetto, valorizzando prodotti tipici nel segno della vera condivisione.

Il pane, unico protagonista, dono della terra, portato all’altare, da spezzare e condividere; pane distribuito simbolicamente anche a ciascuno a conclusione della preghiera. “Torniamo, dunque, al gusto del pane: spezziamolo con gratitudine e gratuità, più disponibili a restituire e condividere. Così ci è offerta la possibilità di sperimentare una comunione più ampia e più profonda: tra cristiani anzitutto, in un intenso respiro ecumenico; con ogni credente, proteso a riconoscere la voce di quello Spirito di cui la realtà tutta è impastata; con ogni essere umano che cerca di fondare la propria esistenza sul rispetto delle creature, degli ecosistemi e dei popoli.” (dal Messaggio).

Qui l’articolo integrale su Clarus