Il Convegno dei 18 anni dello Sportello Immigrazione

“Amate dunque lo straniero, perché anche voi foste stranieri nel paese d’Egitto” (Deut. 10, 19)

L’evento celebrativo dei 18 anni dello Sportello Immigrazione diocesano, presenziato da S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, tenutosi mercoledì 19 febbraio scorso, ha avuto come ospite d’onore l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM), nella persona della dottoressa Rosaria De Ponte, referente per la Campania, che ha presentato il progetto RE.V.ITA (Rete Ritorno Volontario Italia). Fondata a Ginevra nel 1951, dove oggi si trova il quartier generale, in seguito alla situazione di caos e di movimenti migratori che caratterizzarono l’Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’OIM è la principale Organizzazione Intergovernativa in ambito migratorio, con 174 stati membri e l’Italia ne è un socio fondatore. Dal settembre 2016 è diventata Agenzia delle Nazioni Unite e Roma è la sede dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo.

Ospitare questo importante progetto è stato un modo per suggellare la “maturità” dello Sportello Immigrazione, riconosciuto anche dalla Prefettura, che, dal 2002, in modo costante e continuativo, è al servizio di tutto il territorio dell’Alto Casertano e delle diocesi vicine. Sebbene gli abitanti siano solo circa 65.000, in una zona di 540 kmq, i 24 comuni della realtà diocesana rappresentano quasi il 25% dei 104 comuni della provincia di Caserta. Le etnie presenti provengono dall’Africa (marocchini, algerini e tunisini); dall’Asia (indiani, cingalesi, pakistani) e dai Paesi dell’Est Europa (polacchi, russi, ucraini, moldavi, slavi, rumeni, bulgari). Il lavoro svolto è prevalentemente agricolo, nelle aziende individuali e in allevamenti bufalini, nel settore del commercio (molti sono ambulanti) e per quanto riguarda le donne sono tutte colf e badanti.

Consulenza ed Assistenza legale per permessi di soggiorno di ogni tipo, ricongiungimenti familiari, segretariato sociale, orientamento e informazioni sul mondo del lavoro, Cittadinanza italiana, disbrigo pratiche e tutto ciò che serve per stare “nella legalità”, in rete con tutti gli enti di competenza.

Al Convegno sono intervenuti i seguenti rappresentanti istituzionali:
la Prefettura di Caserta, nella persona della dott.ssa Savina Macchiarella, viceprefetto e dirigente dell’area Immigrazione, diritto di asilo e cittadinanza; la Provincia di Caserta; la Comunità Montana del Matese; i Comuni di Alife, Alvignano, Baia Latina, Caiazzo, Piedimonte Matese, San Potito, Sant’Angelo; il Centro per l’impiego di Piedimonte Matese; la Direzione sanitaria del Distretto 15 con i Dirigenti dell’UORP, UOSM e SIR; la Direzione sanitaria dell’Ospedale “Ave Gratia Plena”; CPIA provinciale, nelle persone del dirigente avv. Raffaele Cavaliere e del prof. Gerardo Salzillo, il CPIA di Piedimonte con docenti e studenti stranieri; alcune dirigenti scolastiche e docenti, sensibili al mondo dell’immigrazione.

Ospiti quali “amici di cordata”: il direttore del Centro Fernandes di Castelvolturno dott. Antonio Casale; Francesco Iannucci dalla diocesi di Aversa; suor Laura Garavello dalla diocesi di Cerreto; l’Imam Mostafa Lattaf con la comunità marocchina. L’Assessore regionale Sonia Palmeri e la dirigente Paola Caporali dell’Ispettorato del Lavoro di Caserta.

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