Uno Sportello per essere segno di speranza …

“ … il pensiero sociale della Chiesa è in primo luogo positivo e propositivo, orienta un’azione trasformatrice, e in questo senso non cessa di essere un segno di speranza ...” (Papa Francesco, Enciclica Evangelii Gaudium, 183)

Dalla fine degli anni ’90, l’immigrazione nel nostro territorio, è di gran lunga aumentata. Presso la nostra sede, sono passati oltre quattrocentocinquanta immigrati, soprattutto per chiedere di essere aiutati legalmente per il fatidico “permesso di soggiorno”, che per loro voleva dire non solo lavoro, ma libertà e dignità ritrovata.  Lo sportello è, dunque, attivo dal tempo della legge Bossi-Fini del 2002 e, soprattutto durante la sanatoria, è stato anche l’unico segnalato dalla Prefettura per il nostro territorio, perché competente in materia. Infatti, di solito, anche attraverso il “passaparola”, tutti coloro che hanno bisogno di essere informati, assistiti e spesso anche accompagnati personalmente in Questura, per il desiderato permesso, si rivolgono a noi, dove trovano gratuitamente tutte le informazioni legali per le procedure e quanto altro serve, per poter stare in regola nel nostro territorio. E’ infatti, nello stile di ogni cristiano, “stare nella legalità”. Abbiamo dato consulenza anche a immigrati delle diocesi vicine. E lo Sportello è specializzato anche per Sacerdoti e Religiose/i stranieri.

Le etnie presenti sono per lo più rappresentate da africani (marocchini, algerini e tunisini); asiatici (indiani, filippini, cingalesi) e dal 2000 in poi,  dagli europei dei Paesi dell’Est (polacchi, russi, ucraini, moldavi, slavi, rumeni, bulgari). Occorrerà lavorare insieme, anche in ambito civile, per una completa apertura ad una società multietnica, interscambiando le varie culture, nel rispetto della propria identità, portando l’annuncio e la testimonianza di un Dio d’amore che vuole che tutti gli uomini siano salvi.

Per info e orari clicca qui, Sportello Immigrazione